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I vostri diritti
A non lasciare del tutto tranquilli i consumatori, negli acquisti online, sono le incognite legate a un acquisto concluso attraverso un canale inusuale. Ma attenzione: gli effetti dell’acquisto sono del tutto reali e fanno scattare una serie di diritti e obblighi per le parti, regolati dalle normative nazionali e da una direttiva europea sulle vendite telematiche.
Informazioni
Il diritto a essere adeguatamente
informati riguarda la fase che precede la vendita (dati del fornitore, caratteristiche
del bene o servizio, modalità di pagamento) e quella successiva, quando
il consumatore deve essere messo a conoscenza dei servizi di assistenza e
garanzia, dell'indirizzo al quale rivolgere eventuali reclami e delle modalità
per recedere.
Garanzie sul prodotto
Se ci sono problemi sul
prodotto il consumatore è assistito dalle stesse garanzie previste
per le compravendite tradizionali. In Europa dal 2002 è entrata in
vigore la garanzia europea, che può essere fatta valere entro due anni
dalla consegna del bene. I consumatori, a seconda dei casi, possono chiedere
la riparazione o sostituzione dell'oggetto, la risulozione del contratti o
riduzione del prezzo.
Consegna
Le merci acquistate devono
essere consegnate in perfette condizioni ed entro i termini concordati. Se
per il trasporto il venditore affida la merce a un vettore o a uno spedizioniere,
quest’ultimo sarà responsabile nei confronti del compratore per
i danni che la merce potrà subire durante il trasporto. Se un prodotto
arriva danneggiato, contestate immediatamente il danno al venditore e anche
al vettore. Se possibile, meglio controllare in presenza del vettore il contenuto
del pacco.
In caso di conflitto?
Se il consumatore, cittadino
italiano, e un venditore straniero non riescono ad accordarsi per la soluzione
di una controversia, nasce il problema di quale legge (italiana o straniera)
la debba regolare. Poiché Internet non è un luogo fisico, cadono
tutti i criteri "geografici" tradizionalmente utilizzati dai giudici
per individuare la legge applicabile.
Tutto ciò vuol dire che, in caso di controversia, al consumatore italiano potrebbe essere imposta una legge straniera. Cosa non necessariamente negativa, anche se di negativo c'è l’incertezza sulla norma che verrà applicata.
Diritto di recesso
Una direttiva europea
sulle vendite telematiche prevede la possibilità, per il consumatore,
di esercitare il diritto di recesso.
Il consumatore se ne può avvalere inviando, nel termine di dieci giorni dalla consegna del bene (sette negli altri paesi dell'Unione), una raccomandata con avviso di ricevimento.
Sempre nel termine di dieci giorni dal ricevimento della merce il consumatore deve restituirla a proprie spese, sempre che ciò sia espressamente previsto dal contratto.
Il venditore ha l’obbligo di restituire le somme versate dal consumatore entro breve tempo e comunque non oltre trenta giorni dalla data in cui è venuto a conoscenza del recesso del consumatore.
Se il fornitore non informa correttamente il consumatore, il termine per recedere sale a tre mesi.
Spesso l'acquisto viene fatto su siti extraeuropei, in particolare statunitensi. Ebbene, negli Stati Uniti, dove le vendite online sono regolamentate non dalla legge ma da codici di condotta elaborati dalle associazioni e dalle società che forniscono il servizio, il diritto di recesso è riconosciuto e in genere esercitabile in modo molto più snello (può bastare inviare una email nel quale si dichiara di volere recedere).
Dove la legge non arriva
I contratti finanziari
e assicurativi e quelli per la compravendita di beni immobili sono regolati
da normative specifiche e non devono rispettare le regole di cui abbiamo parlato.
In alcuni casi è escluso solo il diritto di recesso, ma restano valide le altre disposizioni (su informazioni e pagamento con carta di credito). Si tratta di:
Il recesso è inoltre escluso anche per le prestazioni di servizi quando il consumatore dichiari di voler usufruire della prestazione entro sette giorni dalla conclusione del contratto
Anche i contratti di fornitura di alloggio, ristorazione, trasporto e tempo libero, se previsti per una data determinata o per un periodo stabilito, sfuggono alla legge per quanto riguarda la parte delle informazioni ed il recesso.
Per più aiuto: Centro Europeo dei Consumatori - tel: 06 42 01 00 14,
email: info@cec-italia.it